La Bibbia è stata scritta in un arco di tempo che va all’incirca dal 1300 a.C. al primo secolo d.C.  Come abbiamo visto nell’articolo precedente, il suo mondo è molto diverso dal nostro.

Allora, perché predicare un libro così “lontano” da noi?

La risposta si trova nel considerare chi è il “soggetto” di questo libro. La Bibbia, infatti, parla di Dio, le sue caratteristiche, le sue azioni, i suoi piani e la sua volontà per l’uomo e per la terra…. E Dio è, per natura, eterno e immutabile.

Le circostanze a cui fa riferimento un testo biblico sono profondamente diverse da quello in cui noi possiamo essere. Tuttavia, in esso possiamo trovare un insegnamento che ha un valore anche per noi oggi, perché riguarda il Dio eterno.

Considerare quanto sopra è anche la chiave per costruire il ponte tra il mondo del testo biblico ed il mondo di oggi. Comprendere l’insegnamento “eterno” contenuto nel testo biblico, infatti, mi permetterà di applicarlo correttamente alla mia vita e a quella di chi mi ascolta.

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