Con la formulazione dell‘idea del testo si conclude la prima parte della preparazione del messaggio, focalizzata sul testo biblico e indipendente da quello che sarà il nostro uditorio.

A questo punto dobbiamo iniziare a prendere in considerazione il contesto in cui avverrà la nostra predicazione: dove, quando e, soprattutto, a chi parleremo.

Ho già parlato di questo in un precedente articolo, ma ora vorrei condividere quello che normalmente faccio nella mia preparazione di un messaggio.

Una volta completato lo studio del testo mi fermo per pensare in modo specifico a come questo testo si può applicare alla mia vita. Di solito ho già raccolto delle riflessioni durante lo studio del testo, ma ora cerco di non pensare per un attimo che dovrò predicare questo testo per concentrarmi invece su quale effetto questo testo debba avere nel mio cuore e nella mia vita.

Dopo, penso in modo specifico a chi parlerò. Pregando per loro, queste sono alcune domande che mi pongo:

  • Chi sono le persone a cui predicherò il testo che ho studiato?
  • Quale conoscenza possono avere di questo testo?
  • Quali preconcetti possono avere?
  • Quali esperienze possono avere a riguardo di quanto è detto in questo testo?
  • Quali bisogni possono avere?
  • Come questo testo può aiutare queste persone nella loro vita?

La risposta a questa domande (che scrivo nei miei appunti) sarà la base per le fasi successive, quando cercherò di determinare l’0biettivo, l’idea e la sua struttura del messaggio.

Naturalmente rispondere a queste domande ci è più facile quando predichiamo nella nostra chiesa, di cui conosciamo bene le persone. Questo aspetto ci ricorda l’importanza per chi predica di parlare, ascoltare e essere vicino a chi ascolterà la sua predicazione, per potere conoscere quali sono i loro bisogni.

Quando predichiamo in altre chiese che conosciamo meno, siamo in una situazione diversa. In questo caso, ci può essere utile parlare con chi ci ha invitato o con persone di quella chiesa che già conosciamo. Altrettanto utile può essere leggere regolarmente le notizie sulle chiese italiane, visitare il sito web della chiesa o (strumento oggi molto utilizzato!) visitare le pagine Facebook. A volte, anche solo due chiacchiere con qualcuno prima dell’inizio dell’incontro o un veloce sguardo alla bacheca dei comunicati mi sono stati utili per capire meglio quali potevano essere gli incoraggiamenti e le illustrazioni più appropriate da inserire nel mio messaggio.

Se ti stai preparando per la prossima predicazione, ti incoraggio a dedicare del tempo specifico per pregare e pensare a chi parlerai. Se lo hai fatto, puoi condividere nei commenti se ti è stato utile.

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