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Con questo articolo, inizio una panoramica delle varie fasi che costituiscono la preparazione alla predicazione.

La prima fase è, naturalmente, la selezione del testo sui cui predicare.

Possiamo trovarci in due situazioni diverse:

  1. dobbiamo scegliere un singolo testo da predicare in modo “isolato” (ad esempio quando siamo invitati a predicare in un’altra chiesa come ospiti)
  2. dobbiamo scegliere un libro su cui predicare una serie di messaggi

In entrambi i casi, dobbiamo pregare per ricercare la guida dello Spirito Santo e riflettere su quale sarà il nostro uditorio, la sua età, la sua conoscenza della Bibbia ed i suoi bisogni. Se dobbiamo predicare ad una chiesa diversa dalla nostra, che forse conosciamo poco, possiamo chiedere a chi ci ha invitato se vi è qualche argomento in particolare a cui sono interessati e notizie in generale della chiesa. Anche il sito internet della chiesa (se disponibile) può permetterci di iniziare ad “entrare in contatto” con le persone a cui esporremo il testo biblico.

Quando dobbiamo scegliere un testo singolo, non dobbiamo ignorare la necessità di studiarne prima di tutto il contesto, che richiederà non poco tempo. Se scegliamo un testo in un libro che non abbiamo mai avuto occasione di studiare prima, teniamo quindi presente di questo lavoro “extra” che sarà necessario.

Quando dobbiamo scegliere un libro su cui predicare una serie di messaggi ed in particolare quando lo facciamo nella nostra chiesa, ricordiamo che il nostro obiettivo è di fornire un insegnamento biblico completo ed equilibrato (Paolo annunziava “tutto il consiglio di Dio”). Pertanto sarà opportuno considerare i libri su cui già abbiamo predicato o su cui altri predicatori nella nostra chiesa hanno predicato o stanno predicando. Se già non vi è questa abitudine, potrebbe anche essere molto utile che i predicatori della stessa chiesa si accordino su quali libri o argomenti predicare nei successivi 6-12 mesi. L’ideale sarebbe predicare regolarmente da ogni sezione della Bibbia (Legge, libri storici, profeti, Vangeli, Lettere…).

Vi possono anche essere situazioni intermedie tra queste due presentate. Vi possono essere occasioni in cui possiamo predicare non tutto il libro, ma una parte di esso. Ad esempio, potremmo predicare una serie di messaggi su un singolo personaggio anziché tutto il libro nel quale si trova la sua storia (Giuseppe in Genesi 37-50, Sansone in Giudici 13-16). Quando facciamo questo, però, ricordiamoci sempre di studiare (anche se non in modo dettagliato) il contesto e, quindi, tutto il libro.

Anche quando facciamo una serie di messaggi su un libro, non dobbiamo necessariamente predicare ogni singolo testo. Se predichiamo ogni 3-4 settimane, ad esempio, una predicazione completa di tutto il vangelo di Matteo, potrebbe richiedere anni e risultare forse un po’ dispersiva per il predicatore e la chiesa. Sempre dopo aver studiato tutto il libro, si potrebbero scegliere i testi più significativi di ogni sezione, oppure alternare messaggi su un testo più breve e predicato con maggiori dettagli (facendo attenzione che sia sempre una unità di pensiero) ad altri messaggi che coprono una sezione più lunga e che la presentano in modo panoramico.

Un ultimo criterio per la selezione che voglio suggerirvi è la motivazione personale. La predicazione è l’occasione per studiare a fondo un testo biblico per esporlo ed applicarlo correttamente alla chiesa. C’è un libro od un passaggio che nella tua lettura giornaliera hai trovato interessante ma poco chiaro? Un testo nel quale intravedi un significato importante ma che non riesci a cogliere? Allora sceglilo per una delle tue prossime predicazioni e avrai l’occasione di studiarlo e raccogliere (prima di tutto per te!) grandi benedizioni.

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Nel precedente articolo ho scritto le mie considerazioni sull’opportunità di predicare un testo biblico.

Ma, cos’è un testo biblico? Un versetto? Un paragrafo? Un capitolo?

Prima di tutto è bene ricordare che la suddivisione in versetti e capitoli che troviamo nelle nostre Bibbie non è “ispirata” ed è stata aggiunta molti anni dopo la scrittura del testo. Sicuramente è molto utile per fare riferimento e trovare velocemente un certo passo, ma alcune volte può trarci in inganno nella comprensione del significato del testo biblico. Ad esempio, non sempre con la fine di un capitolo coincide con la fine di un certo ragionamento da parte dell’autore.

La cosa più importante che dobbiamo fare quando scegliamo un testo per lo studio e la predicazione è individuare dove inizia e dove finisce lo sviluppo di un certo pensiero o di una certa “idea” (ricordate questo termine, che userò spesso in questo blog). Individuata questa cosiddetta unità di pensiero,  il testo oggetto della nostra predicazione dovrà comprendere almeno questa unità di pensiero.

Non dobbiamo, infatti, predicare “mezza” unità di pensiero, perchè rischiamo di essere non corretti nell’esposizione del testo, non considerando lo sviluppo completo di un certo ragionamento.

Possiamo, invece, predicare più “unità di pensiero” (anche un libro o più libri della Bibbia in un solo messaggio) facendo, però, ancora più attenzione a come queste unità sono collegate tra di loro.

A seconda del genere letterario che abbiamo di fronte, l’unità di pensiero può assumere diverse forme:

  • nelle lettere del Nuovo Testamento, un’unità di pensiero corrisponde solitamente ad un paragrafo (anche se la suddivisione in paragrafi delle nostre Bibbie può non essere sempre la più corretta)
  • nella narrativa (i libri storici dell’Antico Testamento o parte dei Vangeli) l’unità di pensiero corrispondere ad uno specifico evento, che dovremo prendere in considerazione dall’inizio alla fine
  • nei Salmi, l’unità di pensiero può corrispondere ad un singolo salmo o, in quelli più lunghi, ad una singola strofa

Riassumendo, quindi, un testo biblico deve coincidere almeno con una unità di pensiero completa e su questa deve basarsi il nostro messaggio.

Pensa al tuo prossimo messaggio, hai incluso nel tuo testo lo sviluppo completo di un pensiero?

Se hai dei dubbi o se quello che ho scritto non è chiaro, lascia un commento oppure scrivimi una email e potremo discuterne insieme.

In alcune delle definizioni di predicazione riportate nel precedente articolo troviamo il riferimento a “un” testo biblico:

  • un passo nel suo contesto” (Haddon Robinson)
  • “un testo biblico” (Donald Sunukjian)
  • uno specifico testo” (Brian Chappel)

La domanda che possiamo porci, quindi, è: dobbiamo predicare un solo testo biblico ogni volta?

Negli ultimi anni ho privilegiato la predicazione di una serie di messaggi sullo stesso libro della Bibbia e ogni volta su un testo specifico. Vorrei elencare in questo articolo i benefici per la chiesa e il predicatore che ho visto in questo questo approcio:

  • mette al centro della predicazione il testo biblico
  • incoraggia il predicatore a studiare approfonditamente il testo biblico
  • incoraggia il predicatore a considerare il contesto del testo oggetto del messaggio
  • incoraggia il predicatore ad affrontare anche gli argomenti più difficili, che forse sarebbero portato ad evitare
  • evita il rischio che chi ascolta un messaggio pensi che la scelta dell’argomento sia stata intenzionale e “mirata” ad affrontare una specifica situazione (pensiero che lo pone in un atteggiamento difensivo e meno ricettivo)
  • è l’approccio “normale” alla lettura di un libro (che leggiamo solitamente dall’inizio alla fine) e la Bibbia è un libro costituito da 66 libri
  • fornisce un esempio all’ascoltatore per il proprio personale approccio alla Bibbia, incoraggiando ad una lettura sistematica e continuativa
  • se l’approccio viene mantenuto nel tempo ed eventualmente da più predicatori nella stessa chiesa, permette di annunciare effettivamente “tutto il consiglio di Dio” (Atti 20:27)
  • deciso il libro su cui predicare, il predicatore non avrà ogni volta la preoccupazione di decidere cosa dover predicare

La predicazione su un argomento potrà sicuramente essere “biblica” e utile come quella su un singolo testo, purchè i singoli testi esaminati siano esaminati attentamente nel loro contesto. Inoltre, argomenti specifici o complessi saranno sicuremente affrontati in modo molto più efficace considerando più testi.

Personalmente, però, ritengo che la predicazione su un singolo testo debba essere l’approccio prevalente nella predicazione della Bibbia nella chiesa.

Qual è la tua esperienza? Sarei felice di poterlo leggere nei commenti.

In un prossimo articolo vedremo cosa deve essere considerato “un” testo biblico.

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