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Come voglio comunicare l’idea del messaggio che ho formulato? Qual è il modo migliore perchè questa idea sia compresa dalle persone chi mi ascoltano?

Per rispondere a queste domande, devo definire la “strategia” del messaggio, i diversi passi che farò nella mia predicazione, dall’inizio alla fine del mesaggio, per raggiungere il mio obiettivo. Questa strategia è visibile nello schema del messaggio, una rappresentazione sintetica dei punti e dei sottopunti in cui è articolato quello che voglio predicare.

Senza entrare adesso nel dettaglio delle caratteristiche di un buono schema, voglio porre la tua attenzione sugli elementi più importanti su cui devi riflettere per definire la tua strategia.

1. Induttivo/deduttivo

Quando esprimerai nel messaggio la tua idea?

Se lo farai alla fine, il tuo messaggio sarà di tipo induttivo, un approccio che crea una certa “suspense” negli ascoltatori, in quanto vengono “accompagnati” alla comprensione di una idea, che può anche essere totalmente nuova per loro.

Se lo farai all’inizio, il tuo messaggio sarà di tipo deduttivo, un approccio dove gli ascoltatori sanno subito quale è il punto centrale della predicazione ed hanno la possibilità di comprenderlo maggiormente durante il messaggio.

Di solito, è più opportuno un messaggio induttivo quando l’idea del messaggio può essere per qualche motivo di più difficile accettazione da parte dell’uditorio. In questo caso, però, è molto importante la transizione tra i vari punti del messaggio per non “perdere” chi ci ascolta.

Un messaggio deduttivo, invece, privilegia la chiarezza e la comprensione, ma nel predicarlo dobbiamo fare attenzione a non limitarci a ripetere l’idea del testo durante tutto il messaggio così da perdere l’interesse di chi ci ascolta.

2. Spiegare/provare/applicare

Cosa farai della tua idea? Di cosa hanno maggiormente bisogno le persone chi ci ascoltano?

Una idea può essere spiegata, quando è nuova e non di immediata comprensione.

Una idea può essere provata, quando è diversa dalle idee che può avere chi mi ascolta.

Una idea può essere applicata, quando si vuole mostrare quali conseguenze pratiche e specifiche debba avere nei pensieri, nei sentimenti e nelle azioni.

Un messaggio può avere tutti e tre questi elementi in punti diversi del suo sviluppo, ma normalmente uno di questi sarà dominante, anche alla luce dell’obiettivo che mi sono posto.

Pensa all’ultimo messaggio che hai predicato. Qual’è stata la tua strategia? 


photo: http://www.flickr.com/photos/waponigirl/

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Nella loro definizione di predicazione, Vines e Shaddix parlano della comunicazione di una verità biblica ad uno “specifico uditorio“.

La comprensione del significato di un testo biblico è indipendente da chi saranno le persone che ci ascoltano. Nel nostro studio della Bibbia, non dobbiamo lasciare che tradizioni, preconcetti o le opinioni di “potenziali” uditori ci impediscano di cogliere la verità biblica.

Nella nostra spiegazione del significato di un testo biblico, però, dobbiamo invece riflettere attentamente su chi sono le persone a cui stiamo parlando. Il nostro obiettivo è presentare la verità biblica in modo chiaro e utile per la vita di chi ci ascolta e questo ci porta a modificare o, meglio, “tarare” la nostra esposizione a seconda dello “specifico uditorio” che ci è davanti. Anche se il testo potrà essere lo stesso, non sarebbe appropriato predicare lo stesso identico messaggio, ad esempio, a un gruppo di adolescenti o agli ospiti di una casa di riposo!

Elenco ora alcuni elementi della predicazione che devono essere opportunamente considerati alla luce delle persone a cui parleremo:

  • il linguaggio (non solo la lingua, naturalmente, ma la complessità e la specificità dei termini)
  • la velocità e la durata dell’ esposizione (un gruppo di studenti universitari, ad esempio, è abituato a recepire più concetti e per una maggiore durata di tempo)
  • le illustrazioni (che saranno tanto più comprensibili, quanto più vicini alle esperienze di chi ci ascolta)
  • le applicazioni (anche in questo caso, più efficaci se inerenti ai problemi e i bisogni concreti del nostro uditorio)
  • la necessità di spiegare o meno concetti (legata alla maggiore o minore conoscenza che le persone hanno di quello di cui stiamo parlando)
  • la necessità di difendere o meno una verità (qualora sappiamo che nel nostro uditorio vi sono persone che hanno un pensiero diverso)

Nella tua preparazione, dopo che hai studiato il testo biblico e inizi a pensare a quello che potrai dire nel tuo messaggio, non dimenticare a chi stai parlando!

Ci sono altri elementi che dobbiamo tenere in considerazione nella nostra esposizione? Hai una esperienza utile a riguardo? Scrivilo nei commenti.


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