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lettura BibbiaIn questo post voglio riproporre un articolo tradotto dall’inglese (già pubblicato circa un anno fa) sulla lettura della Bibbia. Ho ricevuto molti commenti positivi su questo scritto e perciò ho pensato di riproporlo per i nuovi lettori del blog.

Nello stesso tempo, voglio dare anche la mia disponibilità, per chi fosse interessato, per “provare” quanto suggerito nell’articolo: una lettura “condivisa” della Bibbia. Come potrai leggere nell’articolo, si tratta semplicemente di leggere la Bibbia sottolineando i versetti che più ci colpiscono e poi trovarsi regolarmente con un amico che sta facendo altrettanto e condividere questi versetti. Ho avuto modo di leggere la Bibbia in questo modo con un caro amico e sto continuando a farlo con mia moglie e non posso che confermarne l’utilità e la bellezza.

Quindi, se non hai un amico vicino a te con cui puoi provare a leggere la Bibbia insieme, sono a disposizione. Anche se siamo lontani, lo possiamo fare con Skype! (anche questo già provato..).

Puoi scaricare qui l’articolo: Che bello leggere la Bibbia insieme.

Puoi contattarmi scrivendomi da questa pagina.

Photo: http://www.harvestoakville.ca

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prayer2L’uomo che studia teologia [..] dovrebbe fare molta attenzione se progressivamente inizia a pensare in terza persona piuttosto che in seconda persona. Sapete cosa intendo per questo. Questa transizione da un livello di pensiero all’altro, da un personale relazione con Dio ad un riferimento a Lui puramente tecnico, di solito avviene nel momento in cui non leggo più le Sacre Scritture come una parola per me, ma solo come l’oggetto dei miei sforzi esegetici (ndt. di studio del testo). Questo è il primo passo verso il peggiore e più diffuso dei mali nel servizio cristiano, che si verifica in quanto spesso il predicatore trova difficile esporre il testo come una lettera che è stata scritta a lui, ma lo legge sotto l’impulso della domanda: “Come potrebbe questo essere usato in un messaggio?”. [..]

In sintesi, il metodo teologico è caratterizzato dal prendere in considerazione che Dio ha parlato e che ora quello che Dio ha detto richiede la nostra comprensione e la nostra risposta. Ma la comprensione è possibile solo quando riconosco che quello che è stato detto è diretto a me e quando sono coinvolto nel formulare una risposta. Solo nel dialogo il metodo teologico può essere compreso. [..]

Considerate che la prima volta in cui qualcuno parlò di Dio in terza persona e perciò non più con Dio, ma di Dio, è stato proprio il momento in cui risuonò la domanda: “Come? Dio vi ha detto di non…?” (cfr. Genesi 3:1). Questo fatto dovrebbe farci riflettere.

In contrasto, il Gesù crocifisso, nella più profonda oscurità dell’abbandono di Dio, non parla agli uomini, né si lamenta di questo Dio che lo ha abbandonato. Parla a Lui come “mio Dio” ed esprime il suo stesso lamento in una espressione della Parola di Dio, in modo che il “cerchio” tra Lui e il Padre sia completo. Anche questo dovrebbe farci riflettere.

Tratto da “A little Exercise for Young Theologians” (Un piccolo esercizio per giovani studenti di teologia) di Helmut Thielicke.

Bible-Header_thumb-300x121Vivere per fede vuol dire guardare a Gesù per ogni nostra speranza, gioia e pace. Fare questo vuole dire riconoscere che non abbiamo le risorse spirituali in noi stessi. Al contrario dobbiamo costantemente cercare il misericordioso dono di Cristo, offerto a noi per mezzo dello Spirito. La vita cristiana è dipendenza costante dalla Parola dall’alto. Ogni giorno devo ascoltare la Sua grazia e rinnovare la mia fiducia in lui. Perchè? Perchè ogni giorno dimentico la Sua buona notizia e vivo nella carne.

Nelle Scritture incontriamo il Cristo risorto. Leggiamo la Bibbia non come una offerta spirituale, ma come un ricevere disperato. Apriamo la Bibbia non per impressionare Dio, ma perchè Lui possa impressionare noi nuovamente con il Suo Vangelo. Ci avviciniamo alla nostra devozione giornaliera come mendicanti che chiedono al nostro misericordioso Padre di nutrirci con il Suo pane di vita.

Tradotto dalla prefazione di “The King’s English” di Glen Scrivener.

Con questo articolo apro una nuova categoria del blog chiamata “consigli per la lettura”.

Gli articoli inseriti in questa sezione sono rivolti anche a chi non predica e hanno l’obiettivo di incoraggiare a leggere la Bibbia con gioia e amore per il Signore. Desidero condividere suggerimenti, principi, riflessioni e quant’altro possa essere utile per fare della lettura biblica un momento per incontrare e conoscere meglio Dio.

Inizio condividendo la traduzione di un articolo di Ron Frost dal titolo Leggere la Bibbia dall’inizio alla fine.

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